by Lorenzo Pistolesi

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La strada su cui puoi contare ## Credits Testo, musica, mixaggio, montaggio, pseudo mastering : Lorenzo Pistolesi Piano: Luca Maciocco Basso e mixaggio : Fabio Mueller Flauto: Sylvain Rhoner [![Screenshot (72).png](https://img.whaleshares.io/wls-img/lorenzopistolesi/60f35c753c3f61e46ce2153a5f2b0f61c908877c.png)](https://musicoin.org/nav/track/0x5f8a9e6657411beb0b99a976e370640765672036) ## The road you can count on I still do not know what I have to say, I often hide myself out of fear of hurting or suffering Life with you is a constant hope, even though I often find myself sitting alone in this room I remember that hard fight with my black chimera, that dark night in the grip of fear, prayer All past attempts to find a precarious balance, music and poetry to get to you All those times I cried and I stayed close to discover how deep the link between me and the music was How big was the world when I was a child, I imagined it with my eyes closed, my hair in the wind and my destiny in my pocket And now you're looking at those little girl's eyes A father who is not only the reflection of the role that he gives, but above all the result of the estimate Estimate that every day I chase, in fragile balance on this edge, between the world of children and that of the fathers Fathers who doubt, fathers who pretend, cry, laugh, run away, seek, fall, tremble, love, forgive everything then come back He believe that in the end the world has been a bit denied but ', to be a father today but it's a boundless courage This is the road on which to then count, the path of your salvation, the certainty of a world still to dream This is the road you can count on, a road made of wisdom, the beauty of a world still to be sung All those times I cried and I stayed ... .. And my destiny in my pocket With my pocket in my pocket, then the pockets were punctured I greeted my land, my mother, my father, and I began my journey in the summer. On a spring race and in that late autumn, I took my first steps, opened my bags a little on that shameless dream REFRAIN How big was the world when I was a child, I imagined it. [![Screenshot (72).png](https://img.whaleshares.io/wls-img/lorenzopistolesi/60f35c753c3f61e46ce2153a5f2b0f61c908877c.png)](https://musicoin.org/nav/track/0x5f8a9e6657411beb0b99a976e370640765672036) ## La strada su cui puoi contare Ancora non lo so cosa devo dire, spesso mi nascondo per paura di ferire o soffrire La vita insieme a te è una continua speranza, anche se spesso mi ritrovo da solo seduto in questa stanza Mi ricordo quella lotta dura con quella mia chimera nera, in quella notte scura in preda alla paura, preghiera Tutti tentativi passati per trovare un equilibrio precario, musica e poesia per arrivare fino a te Tutte quelle volte che ho pianto e mi son rimasto accanto a scoprire quanto era profondo il legame tra me e il canto Quanto era grande il mondo quando da bambino, lo immaginavo ad occhi chiusi, i capelli al vento e in tasca il mio destino E adesso ci sei tu che guardi con quegli occhi di bambina Un padre che non è solo il riflesso del ruolo che lui da, ma soprattutto il risultato della stima Stima che ogni giorno rincorro, in equilibrio fragile su questo bordo, tra il mondo dei figli e quello dei padri Padri che dubitano, padri che fingono, piangono, ridono, scappano, cercano, cascano, tremano, amano, perdono tutto poi ritornano su Credono che in fondo il mondo gli sia stato un po’ negato però’, essere padre oggi ma che coraggio smisurato Questa è la strada su cui poi contare, strada della tua salvezza, certezza di un mondo ancora da sognare Questa è la strada su cui puoi contare, strada fatta di saggezza, bellezza di un mondo ancora da cantare Tutte quelle volte che ho pianto e mi son rimasto ….. E in tasca il mio destino Con in tasca il mio destino, poi le tasche si sono bucate Ho salutato la mia terra, mia madre, mio padre, ed ho iniziato il mio cammino, d’estate. Su una Regata primavera e in quell’autunno inoltrato, facevo i primi passi, aprivo un po’ i miei sacchi su quel sogno spudorato REFRAIN Quanto era grande il mondo quando da bambino, lo immaginavo.

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