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Il cielo di sé Artist: FEM - Forza Elettromotrice Album: Mutazione Track: #06 IL CIELO DI Sé 7’58” TESTI E MUSICA: Emanuele Borsati Sono solo e il cielo resta ad osservare quali siano i passi miei: sembro un velo teso pronto a volar via. Fermo le parole dentro la mia testa quasi ad ingoiarle un po’, io vorrei tacere la mia bramosia. Questa notte, cielo, lascia che io veda quello che c’è dentro me. Nero di fuliggine. Prendo il mio coraggio e disperdo i fumi di passioni vecchie ormai: lotto e, nel mio viaggio, non arrivo mai. Lascio che la notte con i suoi silenzi riempia questo squarcio mio: se rinuncio al cuore, abbraccerò l’oblio. Cielo di cobalto tu colpisci al petto! E di me non hai pietà! Stai lasciando solo echi di sospiri: prenditi anche la mia età! Stormi di nubi nel cielo. I pensieri son suoni annodati tra nidi di vento. Tu eri il mio mondo ed ora non più... Se guardo davvero l’azzurro si consuma rubando innocenza ai giochi di un bimbo. Si vive una morte sola per te. Senza forze, mi rinnego e abbasso questi occhi miei da straniero che vorrebbe sulla terra trovare solamente un poco di riposo. Mi abbandono nel silenzio. Le delusioni sono pietre e sulla testa c’è un sottile arcobaleno che mi chiama. E se rischio avrei qualcosa di già perso e viceversa.“Ridi pagliaccio!” Sperare in questo tempo allevierà l’assenza? Magari avrei la pace. Ah! sapessi cosa sia! Andare verso il cielo o credere alla vita? Per ritornare ad essere ancora io. Stormi di nubi nel cielo. I pensieri si formano in greggi ma senza pastore. Io sono il mio mondo e ancora di più. Se guardo davvero con gli occhi di un bimbo, aerei di carta non toccano il suolo. Si vive morendo nel cielo di sé. THE SKY OF OURSELVES 7’58” LYRICS AND MUSIC: Emanuele Borsati I am alone and the sky remains to watch what my steps are: I look like a tense veil ready to fly away. I stop the words inside my head as if to swallow them a little, I would like to silence my greed. This night, sky, make me see what’s inside me. Soot black. I take my courage and dissipate the fumes of passions old by now: I fight and, in my journey, I never arrive. I let the night with its silences fill this gash of mine: if I give up my heart, I will embrace oblivion. Cobalt sky you hit my heart! And you have no mercy on me! You only leave the echoes of sighs: take my youth too! Flocks of clouds in the sky. Thoughts are sounds knotted in the nests of wind. You were my world and now no more... If I really open my eyes, the blue fades stealing innocence from a child’s games. I live a death for you alone. Powerless, I deny myself and lower these foreigner’s eyes who would like to find only a little rest on the land. I indulge in silence. Disillusions are like stones and above my head there is a thin rainbow that calls me. And if I had risked, I would have already lost and vice versa. “Laugh clown!” Will hope in this time relieve the absence? Maybe I would have my peace. Ah! If I only know! Going into the sky or believing in life? To return to be myself again. Flocks of clouds in the sky. Thoughts like flocks without a shepherd. I am all my world and even more. If I really look with childish eyes, paper planes never touch the ground. We live dying in the sky of ourselves.

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Artist: FEM - Forza Elettromotrice Album: Mutazione Track: #06 IL CIELO DI Sé 7’58” TESTI E MUSICA: Emanuele Borsati Sono solo e il cielo resta ad osservare quali siano i passi miei: sembro un velo teso pronto a volar via. Fermo le parole dentro la mia testa quasi ad ingoiarle un po’, io vorrei tacere la mia bramosia. Questa notte, cielo, lascia che io veda quello che c’è dentro me. Nero di fuliggine. Prendo il mio coraggio e disperdo i fumi di passioni vecchie ormai: lotto e, nel mio viaggio, non arrivo mai. Lascio che la notte con i suoi silenzi riempia questo squarcio mio: se rinuncio al cuore, abbraccerò l’oblio. Cielo di cobalto tu colpisci al petto! E di me non hai pietà! Stai lasciando solo echi di sospiri: prenditi anche la mia età! Stormi di nubi nel cielo. I pensieri son suoni annodati tra nidi di vento. Tu eri il mio mondo ed ora non più... Se guardo davvero l’azzurro si consuma rubando innocenza ai giochi di un bimbo. Si vive una morte sola per te. Senza forze, mi rinnego e abbasso questi occhi miei da straniero che vorrebbe sulla terra trovare solamente un poco di riposo. Mi abbandono nel silenzio. Le delusioni sono pietre e sulla testa c’è un sottile arcobaleno che mi chiama. E se rischio avrei qualcosa di già perso e viceversa.“Ridi pagliaccio!” Sperare in questo tempo allevierà l’assenza? Magari avrei la pace. Ah! sapessi cosa sia! Andare verso il cielo o credere alla vita? Per ritornare ad essere ancora io. Stormi di nubi nel cielo. I pensieri si formano in greggi ma senza pastore. Io sono il mio mondo e ancora di più. Se guardo davvero con gli occhi di un bimbo, aerei di carta non toccano il suolo. Si vive morendo nel cielo di sé. THE SKY OF OURSELVES 7’58” LYRICS AND MUSIC: Emanuele Borsati I am alone and the sky remains to watch what my steps are: I look like a tense veil ready to fly away. I stop the words inside my head as if to swallow them a little, I would like to silence my greed. This night, sky, make me see what’s inside me. Soot black. I take my courage and dissipate the fumes of passions old by now: I fight and, in my journey, I never arrive. I let the night with its silences fill this gash of mine: if I give up my heart, I will embrace oblivion. Cobalt sky you hit my heart! And you have no mercy on me! You only leave the echoes of sighs: take my youth too! Flocks of clouds in the sky. Thoughts are sounds knotted in the nests of wind. You were my world and now no more... If I really open my eyes, the blue fades stealing innocence from a child’s games. I live a death for you alone. Powerless, I deny myself and lower these foreigner’s eyes who would like to find only a little rest on the land. I indulge in silence. Disillusions are like stones and above my head there is a thin rainbow that calls me. And if I had risked, I would have already lost and vice versa. “Laugh clown!” Will hope in this time relieve the absence? Maybe I would have my peace. Ah! If I only know! Going into the sky or believing in life? To return to be myself again. Flocks of clouds in the sky. Thoughts like flocks without a shepherd. I am all my world and even more. If I really look with childish eyes, paper planes never touch the ground. We live dying in the sky of ourselves.
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